To reach Pienza, a town in the province of Siena, you can cross the Val d'Orcia, with its clay, the thousand crepee wavy. You rarely see a tree, a cypress tree, a house, often scattered cottages blend with the landscape of many shades on brown. The monotony of the valley is broken, on top of the hills at the foot of Monte Amiata, by a series of turreted castles and as if by magic, suddenly, in front of the Monte Amiata is Pienza. It is placed in a semicircle on top of a hill, surrounded by sheer walls to the south and at some point the walls stop to make way for gleaming windows of the apse of the cathedral and the white columns of the elegant loggia of the Papal Palace . The fame of Pienza is essentially linked to the name of Enea Silvio Piccolomini,who was born here in 1405 and was Pope Pius II from 1458 to 1464. The extraordinary story began when Pius II wanted to transform the medieval village where he was born in a modern city, which has remained one of the piùalti urban examples, if not the unicoo, around the fifteenth century Europe. It is, in fact, one of the construction methods through which the renaissance was an attempt to create a model of life, developing an idea of the city that was able to give concrete answers to the desire for civil and peaceful coexistence. Definitely worth a visit Palazzo Piccolomini, papal residence, from whose balcony you can enjoy a panorama over the valley. Times are: -16 October - 14 March: from TUESDAY to Sunday from 10.00 a.m to 4.30 p.m. Last admission at 4:00 p.m Open on holiday Mondays -15 March - 15 October: from TUESDAY to Sunday from 10:00 a.m to 6:30 p. m. Last admission 6:00 p.m. Open on holiday Mondays - 25 December / 1 January opening 2:00 a.m 6:00 p.m. Last admission at 5:30 p.m Closing the Palace from 7 January to 14 February, from 16 November to 30 November
It 's very nice to walk to the city center, admire Renaissance and be intoxicated by the scents from the many shops that line the main street, typical shops, crafts that sell traditional products of the town, meats and cheeses, so that Corso Rossellino, the main street, is also known as the way of the cheese. The typical pecorino cheese is made from sheep's milk; this a sheep grazes free in places and that offers intensely fragrant herbs, such as mint or radichio, giving a raw material with a very aromatic vegetable rennet particular as to give the its sweet-spicy, affecting different shades at the end of ripening. There are three kinds of cheese, the fresh (30 days ripening), semi-mature (up to 2 months) and aged (over than 2 months). There are many variants of curing: in "walnut leaves," with "juniper berries", "under ash" with "herbs" and "cave in" all to be enjoyed with a good glass of wine.
Per giungere a Pienza, cittadina in provincia di Siena, si può attraversare la Val d'Orcia, con la sua terra argillosa, le mille crepee ondulate.
Raramente si vede un albero, un cipresso, una casa; spesso i casolari sparsi si confondono con il paesaggio dalle tante sfumature sul marrone. Ad interrompere la monotonia della valle ecco apparire sulla cima delle colline ai piedi del Monte Amiata, tutta una serie di castelli turriti e come d'incanto, ad un tratto, proprio di fronte al Monte Amiata appare Pienza. E' posta a semicerchio sulla cima di un colle, cinta di mura a strapiombo verso sud e che ad un certo punto si interrompono per far posto alle scintillanti vetrate dell'abside del Duomo ed alcorteo delle bianche colonnine sorreggenti l'elegantissima loggia del Palazzo papale. La fama di Pienza è essenzialmente legata al nome di Enea Silvio Piccolomini che qui naque nel 1405 e fu papa Pio II dal 1458 al 1464. La straordinaria vicenda ebbe inizio quando Pio II Piccolomini volle trasformare l'antico borgo medievale in cui era nato in una moderna cittadina, che è rimasta uno dei piùalti esempi urbanistici, se non l'unicoo, di tutto il Quattrocento europeo.Essa rappresenta, infatti, una delle modalità costruttive
attraverso le quali in età rinascimentale si cercò di realizzare un modello di
vita, elaborando un'idea di città che fosse in
grado di dare risposte concrete al desiderio di convivenza civile e pacifica. Sicuramente merita una visita Palazzo Piccolomini, residenza papale, dalla cui loggia si gode un panorama da mozzafiato sulla valle. Gli orari sono: -16 OTTOBRE - 14 MARZO: da MARTEDI’ a DOMENICA 10,00-16,30 Ultimo ingresso ore 16,00. Aperto i lunedì festivi -15 MARZO - 15 OTTOBRE: da MARTEDI’ a DOMENICA 10,00-18,30 Ultimo ingresso ore 18,00. Aperto i lunedì festivi - 25 Dicembre / 1 Gennaio apertura 14.00 18.00.Ultimo ingresso ore 17,30 Chiusura del Palazzo dal 7 Gennaio al 14 Febbraio, dal 16 Novembre al 30 Novembre
E' molto piacevole passeggiare per il centro, ammirare palazzi rinascimentali ed essere inebriati dai profumi provenienti dai tanti negozi che costeggiano la via principale; negozi tipici, artigianali che vendono i prodotti tradizionali della cittadina, salumi e formaggi, tanto che Corso Rossellino, la via principale, è conosciuta anche come la via dei formaggi. Il formaggio tipico è il pecorino,fatto con latte di pecora; una pecora libera di pascolare in luoghi che offrono erbe intensamente profumate, come la mentuccia o il radichietto, che donano una materia prima decisamente aromatica e con un caglio vegetale particolare tale da conferirgli il suo sapore dolce-piccante, che influisce sulle diverse sfumature al termine della stagionatura. Ci sono tre tipi di pecorino, quello fresco (30 giorni distaginatura), semi-stagionato (fino a 2 mesi) e stagionato (oltre ai 2 mesi). Esistono le molte varianti di stagionatura : in “foglie di noci”, con “bacche di ginepro”, “sotto cenere”, con “erbe aromatiche” ed “in grotta”: tutte ottime da gustare con un buon bicchiere di vino.
On 8thSeptember inScarperia,in Mugello,near Florence.
With the name ofDiottois knownto this tradition,which is inspiredbyFlorencearrivalof the newVicarofthe "eighth day" whenthe outgoing vicar was meetinghim, he organized games and a partyin his honor.On this occasion thenew Vicarwas swornin the oratory ofthe Madonna di Piazza,the oathstilllivesin the samesquare, whichtakes place every yearon September 8, the feastof the Nativityof Our Lady.
Alreadyfrom the previous week,with two daysRenaissance(September 1-2)Scarperiadresses up,goes back in time, and the inhabitants,as if by magic,repopulatethe castledressed inRenaissance costumes.On the streetsyou can meetthe grinder,the blacksmith, the farmer,walkingwith typical productsof the area, the soldiers,knights and ladies, acrobats,musicians,fire-eaters, mastercutlers(the typical productof the city'ownthe knife) ....The town centeris enriched withmany colors,scents and fragrances.
Thereal partyon September 8, at 9.00 p.m,beginswhen the processionof the newvicarenters thevillage, accompaniedby the music oftrumpets and drums.Waiting for himthere is the processionof theoutgoingvicar, the twogreet each otherand walk togetherthroughthe streetsof Scarperia untilthe square, where the newvicarswearsloyalty to the city.
Fivegamesmakethe Palio ofDiottoandthese competitionsinvolvedfour teams.The gameswhich can be observedare the launchof knives, runningon the bricks, runningintubs(typicalcontainerslatsused inviticulture),the tug of war, the raceof plenty.
Once thegames, we assigna scoreto eachteamand the one thathas scored themost pointswill receive thePalio,between enthusiasmand the cheersof the audiencecheering.
L'8settembre a Scarperia, nel Mugello, in provincia di Firenze.
Con il nome di Diotto è conosciuta questa tradizione, che si ispira all'arrivo da Firenze del nuovo Vicario il l'otto di', quando quello uscente gli si faceva incontro festeggiandolo e facendolo assistere ai giochi organizzati in suo onore. In questa occasione il nuovo Vicario prestava giuramento nell'oratorio della Madonna di Piazza; tale giuramento rivive ancora oggi, nella stessa piazza, che si ripete ogni anno l'8 settembre, festa della Natività della Madonna. Già dalla settimana precedente, con due giornate rinascimentali ( 1-2settembre) Scarperia si veste a festa, torna indietro nel tempo; gli abitanti, come per magia, ripopolano il castello abbigliati con abiti rinascimentali. Per le strade si possono incontrare l'arrotino, il fabbro, il contadino, ambulanti con prodotti tipici della zona, i soldati, dame e cavalieri, i saltimbanchi, i musici, i mangiafuoco, mastri coltellinai ( il prodotto tipico della città e' proprio il coltello).... Il centro della cittadina si arricchisce di mille colori, odori e profumi.
La festa vera e propria, l'8 settembre ore 21.00, inizia quando il corteo del nuovo vicario entra nel borgo, accompagnato dalla musica di trombe e tamburi. Ad attenderlo c'e' il corteo del vicario uscente, i due si salutano dignosamente ed, insieme, attraversano le vie di Scarperia fino ad arrivare nella piazza, dove il nuovo vicario giura fedeltà alla città. Sono cinque i giochi che compongono il Palio del Diotto ed a queste competizioni partecipano quattro squadre. I giochi a cui si assiste sono il lancio dei coltelli, la corsa sui mattoni, la corsa nelle bigonce (tipici recipienti a doghe utilizzati nella viticoltura), il tiro alla fune, la corsa della cuccagna.
Terminati i giochi, si assegna il punteggio alle singole squadre e quella che avrà totalizzato il maggior punteggio riceverà il Palio, fra l' entusiasmo e le acclamazioni festanti del pubblico.