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Saturday, October 3, 2015

Tart with figs - crostata ai fichi

Tart with figs - crostata ai fichi



INGREDIENTS

300 gr. flour
150 gr. butter
150 sugar
10 ripe figs
3 eggs
1 egg yolk
half glass of milk

PREPARATION
In a bowl place the flour, adding eggs and mix. Add butter and sugar, then add packet of yeast. Work the dough with your hands to make it homogeneous. Rest the pastry for about 30 minutes in the refrigerator.

Meanwhile prepare a cream with a couple of tablespoons of flour, one egg yolk and milk. Stir until you get a smooth cream without lumps.

Roll out the pastry with a rolling pin and place in a baking pan. Pour over the cream and cover the tart with figs, cut into wedges.

Place in a preheated oven  to 180 ° for about 30 minutes.






INGREDIENTI
300 gr. farina
150 gr. burro
150 zucchero
10 fichi maturi
3 uova
1 tuorlo
mezzo bicchiere di latte

PREPARAZIONE
In un recipiente mettere la farina aggiungendo uova e mischiare. Aggiungere burro e zucchero, poi aggiungere bustina di lievito.  Lavorare con le mani la pasta per farla diventare omogenea. Fare riposare la pasta frolla per circa 30 minuti in frigorifero.
Nel frattempo preparare una crema con un paio di cucchiai di farina, un tuorlo ed il latte. Mescolare fino a quando non otterrete una crema fluida e senza grumi.
Stendere la pastafrolla con il mattarello e metterla in una tortiera. Versare sopra la crema e ricoprire la crostata con i fichi tagliati a spicchi.
Mettere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti.


Thursday, September 17, 2015

Fried sage leaves - Salvia fritta

Fried sage leaves - Salvia fritta





INGREDIENTS

8 big sage leaves
50 g flour
a glass of beer
salt
frying oil

PREPARATION

In a medium bowl, pour the flour and the beer, so that the batter is creamy without lumps.
Meanwhile, wash and dry the sage leaves.
After passing the leaves into the batter and fry in hot oil and enjoy !!



INGREDIENTI
8 foglie grandi di salvia
50 g farina
un bicchiere di birra
sale
olio da friggere

PREPARAZIONE

Preparare una pastella con la farina e la birra, in modo che l'impasto risulti cremoso e senza grumi.
Nel frattempo lavare ed asciugare le foglie di salvia.
Dopo passare le foglie nella pastella e friggere in abbondante olio e gustare calde!!

Friday, June 26, 2015

San Quirico d'Orcia

San Quirico d'Orcia arises in a beautiful hillside location in Val d'Orcia: a spectacle of nature with breathtaking views, a quite atmosphere, almost fairy and medieval villages.
San Quirico is a small village located on the Via Francigena, where pilgrims, traveling to Rome, could find points of hospitality and service and still today you can admire from the outside the ancient "Spedale".



Still this village retains its medieval structure,  walls with 14 towers and its main street, where alleys are full of other times: a special atmosphere that makes you forget the passing time.
On the main street there are several monuments that you can visit.
Among them stands the Collegiate Church of Saints Quirico and Julietta, built in the twelfth century on the ruins of an ancient church, which is characterized by a beautiful Romanesque portal and stained with many works of art of great value;
Chigi Palace, built in the seventeenth century for Cardinal Flavio Chigi, which has numerous rooms frescoed by painters  
 
working in Rome between the seventeenth and eighteenth centuries;

Horti Leonini, the beautiful Italian gardens created in the sixteenth century by Diomede Leoni, which were once owned by the Chigi family and that is bounded in part by the medieval walls of the town. The gardens are well maintained, the center is the statue of Cosimo de 'Medici, then a central staircase leading to the upper garden and where stands a small tower destroyed by war.The park is a large green area, which allows relaxing walks.




San Quirico d'Orcia si pone in una bella posizione collinare nella Val d'Orcia, uno spettacolo di natura con panorami mozzafiato, atmosfera tranquilla, quasi fatata e borghi medievali.

San Quirico è un piccolo borgo situato sulla Via Francigena,  dove i pellegrini in viaggio verso Roma potevano trovare punti di accoglienza ed assistenza ed ancora oggi si può ammirare dall'esterno l'antico "Spedale". Conserva ancora la sua struttura medievale, con la cinta muraria con 14 torri e la sua via principale, da dove si animano vicoli d'altri tempi che ti immergono in un'atmosfera particolare che fa dimenticare il tempo che scorre.
Sulla via principale ci sono diversi monumenti che meritano di essere visitati. Tra di essi spicca la  Collegiata dei santi Quirico e Giulitta, eretta nel XII secolo sui resti di un’antica pieve, che è caratterizzata da un bel portale romanico istoriato e da numerose opere d’arte di grande valore;

Palazzo Chigi, edificato nel XVII secolo per il Cardinale Flavio Chigi, che presenta numerosa sale affrescate da pittori attivi a Roma tra XVII e XVIII secolo;

gli Horti Leonini, degli splendidi giardini all’italiana realizzati nel XVI secolo da Diomede Leoni, che un tempo erano di proprietà della famiglia Chigi e che è delimitato in parte dalle mura medievali della cittadina. I giardini sono ben curati, al centro si trova la statua di Cosimo terzo de' Medici, poi una scala centrale, che porta al giardino superiore e dove erge una piccola torre distrutta dalla guerra. Il parco è un'ampia zona verde, che permette rilassanti passeggiate.

Thursday, July 10, 2014

Poggio a Caiano




 

The Villa Medici at Poggio a Caiano was built by Lorenzo de 'Medici and his heirs between 1485 and 1520, with a likely break between 1495 and 1515 due to the exile of the Medici.

It was always the summer residence of the Medici and, in addition to hosting numerous personalities. was the scene of important events in their history, such as the celebration of the marriage of Alessandro de 'Medici and Margaret of Austria (1556), Cosimo I and Eleonora of Toledo (1559), Francis I and his mistress Bianca Cappello already (in 1579 ).

The Villa was a necessary step for all new brides Grand Ducal, who before his visit here in the city receiving the homage of the Florentine nobility and the case of Joan of Austria, first wife of Francis I and Christine of Lorraine, wife Ferdinand I.
In the Villa di Poggio, in October 1587 found the same death Francis I and Bianca Cappello, one a day away from the other, for tertian fever, although the oral tradition through the rumor that they were both dead for poisoning by his brother Ferdinand, and his successor, Cardinal Grand Duchy of Tuscany.

The villa is a splendid example of Renaissance architecture that blends classicism with characteristic elements of stately Tuscan rural

The interior of the villa is rich in history, frescoes, furniture belonged to the Savoy family. There is also a small theater.
It is surrunded by a park of nine hectares. At the time of the Medici family, the whole park was neat and cultivated, except the front, because in this area there came the carriages. They were a vineyard, an orchard and several groves. Right next to the villa is the first kind limonaia Tuscan lemons were and are still grown in large earthenware bowls and winter are put away in the greenhouse.


Opening hours to the public:

January, February, from 9.00 a.m to 3.30 p.m
March from 9.00 a.m to 4.30 p.m
April, May, from 9.00 a.m to 5.30 p.m
June, July, August from 9.00 a.mto 18.30 p.m
September from 9.00 a.m to 5.30 p.m
October from 9.00 a.m to 4.30 p.m
November, December from 9:00 am to 15:30 pm

Closed on the 2nd and 3rd Monday of the month.


Admission is free.


How to reach Poggio a Caiano: take A1 direction Florence, exit at Firenze Scandicci, take the SGC Pisa-Livorno. Follow the signs to Lastra a Signa, Signa and then finally Poggio a Caiano. The villa is located in the center of the country.



La Villa Medicea di Poggio a Caiano fu fatta edificare da Lorenzo de' Medici e dai suoi eredi tra il 1485 e il 1520 circa, con una probabile pausa tra il 1495 e il 1515 dovuta all'esilio dei Medici.
Essa rimase sempre la residenza estiva dei Medici e, oltre ad ospitare numerose personalità. fu teatro di importanti avvenimenti della loro storia dinastica, come i festeggiamenti per i matrimoni tra Alessandro de' Medici e Margherita D'Austria ( 1556), Cosimo I ed Eleonora da Toledo (1559), Francesco I e Bianca Cappello già sua amante (1579).
La Villa di Poggio era passaggio obbligato per tutte le nuove spose granducali, che prima di recarsi in città ricevevano qui l'omaggio della nobiltà fiorentina: e il caso di Giovanna D'Austria, prima moglie di Francesco I e di Cristina di Lorena, moglie di Ferdinando I.
Nella Villa di Poggio, nell'ottobre 1587, trovarono la morte gli stessi Francesco I e Bianca Cappello, l'una a un giorno di distanza dall'altro, per febbre terzana, anche se la tradizione orale tramandò la diceria che fossero morti entrambi per avvelenamento da parte del fratello Ferdinando, cardinale e suo successore al Granducato di Toscana.
La villa è uno splendido esempio di architettura rinascimentale, che fonde il classicismo con elementi caratteristici dell'architettura signorile rurale toscana
L'interno della villa è ricco di storia, di affreschi, di mobilio appartenuto alla famiglia Savoia. Vi si trova, inoltre, anche un piccolo teatro.
E' circondata da un parco di nove ettari. Al tempo della famiglia dei Medici, tutto il parco era ordinato e coltivato, eccetto la parte antistante, in quanto in questa zona vi arrivavano le carrozze. Si trovavano un vigneto, un frutteto e boschetti vari. Proprio vicino alla villa è sorta la prima limonaia toscana: i limoni venivano e, vengono tutt'oggi, coltivati in grosse conche di coccio ed in inverno vengono messi al riparo nella limonaia.

Orario apertura al pubblico:
Gennaio, Febbraio dalle ore 9,00 alle ore 15,30
Marzo dalle ore 9,00 alle ore 16,30
Aprile, Maggio dalle ore 9,00 alle ore 17,30
Giugno, Luglio, Agosto dalle ore 9,00 alle ore 18,30
Settembre dalle ore 9,00 alle ore 17,30
Ottobre dalle ore 9,00 alle ore 16,30
Novembre, Dicembre dalle ore 9,00 alle ore 15,30
Chiuso il 2° e 3° lunedì del mese.

Ingresso gratuito.

Come raggiungere Poggio a Caiano:  prendere A1 direzione Firenze, uscire a Firenze Scandicci, proseguire sulla S.G.C ( strada Grande Comunicazione) Pisa-Livorno. Seguire le indicazioni per Lastra a Signa, poi Signa ed infine Poggio a Caiano. La villa è collocata nel centro del paese.

Saturday, March 2, 2013

Cortona



The legend told by Virgil, wants Cortona was founded, in time, by the mythical Dardano in the place where the hero  he lost his helmet (Corys), hence the name Coritus or become Corjtus Cortona years.
Dardanus was one of the ancestors of King Priam ... King of the Trojan War, the beautiful Helen and the horse of Ulysses.
Later Cortona was Umbrian, Etruscan and Roman then be, after the period of the barbarian invasions, a free city under Uguccio Casal

Cortona is a quiet and romantic town nestled in the beautiful hills of Val di Chiana in the province of Arezzo, it is surrounded by a countryside planted with olive trees, in which  sumptuous villas arise1surrounded by large parks, monasteries and churches and monuments.

It still has the original medieval village with ruins of buildings and the town of Etruscan walls. The urban aspect is characterized by large gradients of land, which makes some very steep streets and stunning panoramic views; from here, in addition to enjoying a beautiful view of the Tuscan and Umbrian hills, you can also admire the Lake Trasimeno. In the historical center alternate dwellings aesthetically pleasing architecture and old houses, built of stone with colorful wooden corbels, from which the sweet smell of burning wood in old chimneys.

There are many monuments and buildings to visit, such as the Town Hall, the Praetorian Palace, the Duomo, the Medici Fortress and not forgetting the Diocesan Museum, where they also collected works by Luca Signorelli, master Michelangelo.



La leggenda, narrata da Virgilio, vuole che Cortona fu fondata, nella notte dei tempi, dal mitico Dardano nel luogo in cui l'eroe, durante un combattimento, perse il suo elmo (Corys), da cui il nome di Coritus o Corjtus diventato negli anni Cortona. 
Dardano era uno degli antenati di Re Priamo ... il Re della guerra di Troia, della bellissima Elena e del cavallo di Ulisse. 
Successivamente Cortona fu Umbra, Etrusca e Romana per poi essere, dopo il periodo delle invasioni barbariche, un libero comune sotto Uguccio Casali. 

Cortona è una tranquilla  e romantica cittadina adagiata sulle splendide colline della Val di Chiana, in provincia di Arezzo, è circondata da una campagna coltivata ad ulivi, in cui sorgono sontuose ville immerse in vasti parchi, monasteri e chiese monumentali.  
Conserva tuttora l'originario borgo medievale  con ruderi di edifici e la cinta delle mura etrusche. L'aspetto urbanistico è caratterizzato da notevoli dislivelli di terreno, che rendono alcune strade molto ripide e dagli splendidi scorci panoramici, da qui, infatti, oltre a godere di una stupenda vista delle colline toscane ed umbre, si può anche ammirare il Lago Trasimeno. Nel centro storico si alternano dimore di piacevole architettura e vecchie case, costruite in pietra serena con pittoreschi mensoloni di legno, da cui proviene il dolce odore di legna bruciata nei vecchi camini.
Sono tanti i monumenti e gli edifici da visitare, come il Palazzo Comunale, il Palazzo Pretorio, il Duomo, la Fortezza Medicea e senza dimenticare il Museo Diocesano, dove sono raccolti anche i lavori di Luca Signorelli, maestro di Michelangelo.

Wednesday, September 19, 2012

Sant'Antimo Abbey


Sant'Antimo Abbey is near Montalcino, in a small valley, simple colors, where the houses blend into the countryside, where the contours of the landscape is blurred. The countryside is revealed in a game of feelings and lights, and never abandons us the cypress marking the trails. Montalcino leaving us behind, the valley Starcia unfolding before our eyes and as if by magic, in his solitude, there is the Abbey. Its forms kidnap us, seem to talk about old times. Its solemnity and grandeur witness how powerful and determining the influence of the ecclesiastical power.Among the finest examples of Romanesque architecture, the complex would be formed at the beginning of IX century by Carlo Magno, which remains on the right side of the church: on the one hand, the cloister with the mullioned window, the frames and the lintel forming the side door of the abbey he posts of the small door to the north. The present building, however, dates back to the twelfth century, travertine with three naves. Travertine and alabaster make games of light with light reflections that come from spendide windows.To add to the magic of the place you think of the songs in Latin that echo inside the abbey;all the functions are in fact sung in Gregorian chant.The church is open from 6:45a.m to 9:00 p.m (9:30 p.m in summer). The visits can be made from 10:15 a.m to 12.30a.m and from 3:00 p.m to 6:30 p.m during the working group and from 9:15a.m to 10:45 p.m and from 3:00 p.m to 6: 00 p.m during the holidays.

How to reach the abbey:By car: From the North (Florence) take Firenze-Siena, exit at Siena Sud, take the Via Cassia and after Buonconvento, turn to Montalcino - Castelnuovo Abbot - Sant'Antimo)- From theSouth (Rome) take laA1e exit at Chiusi, go - For Chianciano Terme, San Quirico d'Orcia, Montalcino - Sant'Antimo. - From the sea (Grosseto), take Paganico the road to Mount Amiata and after village Santa Rita turn left to Montalcino - Sant'Antimo.By bus:PESCHIERA - Montalcino <> Sant'Antimo - Info: 0564 953134 or 0564 953172TRAIN - Siena (station) <> Montalcino - Info: 0577 204 111SITA - Florence <> Siena (square Lizza) - Info: 055 483 651



Sant'Antimo è un'abbazia nei pressi di Montalcino, in una valle piccola, semplice nei colori, in cui i casolari si confondono con la campagna, dove i contorni del paesaggio si sfumano. La campagna si svela in un gioco di sensazioni e di luci, mentre non ci abbandona mai il cipresso che segna i sentieri. Lasciando ci Montalcino alle spalle, la valle Starcia si apre davanti ai nostri occhi e come d'incanto, nella sua solitudine, ci appare l'Abbazia. Le sue forme ci rapiscono, sembrano quasi parlare dei tempi che furono. La sua solennità ed imponenza testimoniano quanto fosse potente e determinante l'influenza del potere ecclesiastico.
Fra i più bei esempi di architettura romanica, il complesso sarebbe nato all'inizio de IX secolo per volontà di Carlo Magno, di cui restano sul lato destro della chiesa alcuni resti:un lato,del chiostro con la trifora, gli,stipiti e l'architrave che formano la porta laterale dell'abbazia egli stipiti della piccola porta a nord. L'attuale costruzione, invece, risale al XII secolo, in travertino a tre navate. Sono impressionanti i giochi di luce che il travertino e l'alabastro compongono con i riflessi luminosi che entrano dalle spendide bifore.
Ad accrescere la magia del luogo ci pensano i canti in latino che riecheggiano all'interno dell'abbazia; tutte le funzioni, infatti sono cantate in gregoriano.
La chiesa rimane aperta dalle 6,45 alle 21,00 (21,30in estate). Le visite si possono effettuare dalle 10,15 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 18,30 durante i gironi feriali e dalle 9,15 alle 10,45 e dalle 15,00 alle 18,00 durante i giorni festivi.

Come raggiungere l'abbazia:
In macchina: da Nord (Firenze) prendere la Firenze- Siena, uscire a Siena-Sud, proseguire per la Via Cassia e dopo Buonconvento, girare per Montalcino - Castelnuovo dell'abate - Sant’Antimo)
- daSud (Roma) prendere laA1e uscire a Chiusi, proseguire - Per Chianciano Terme, San Quirico d'Orcia, Montalcino - Sant'Antimo.- dal mare (Grosseto), prendere a Paganico la strada per il Monte Amiata e a dopo borgo Santa Rita girare a sinistra per Montalcino - Sant'Antimo.

Con l'autobus:
PESCHIERA - Montalcino <> Sant'Antimo - Info: 0564 953134 oppure 0564 953172
TRAIN - Siena (stazione) <> Montalcino - Info: 0577 204111

SITA - Firenze <> Siena (piazza la Lizza) - Info: 055 483 651

Sunday, September 9, 2012

Montalcino




Here Montalcino, lonely, lying on top of a hill, while overlooking the valleys of Orcia, Arbia and Ombrone. The eye is lost in a landscape of dunes, changing colors, from gray concrete to Sienna and then went back inside the walls.Inside the walls are the proud fortress, the slender figure of the praetorian palace, steeples, narrow streets that descend steeply to open up to beautiful open spaces that give a view of a magical landscape. The city, which is located a few steps from Via Francigena, has preserved its medieval appearance that takes you back in time.If you want to appreciate this medieval village, you can not limit yourself to a fleeting visit: Montalcino must be consumed slowly to be able to enjoy its charm. You have to walk through the narrow streets framed by gardens and terraces from which sprout in Spring and Summer geraniums, "listening" hooves beat knights on the pavement, or sit on the sidelines of the fortress imagining the anxieties of a young lady waiting for her knight.You should stop at what is considered one of the pillars of architectural Montalcino: the keep, and that is a typical castle-yard, with a pentagonal shape and a tower at each corner. In the courtyard of the fortress was set up a wine shop, where e'possibile up in the stands: from here you can enjoy a landscape of rolling hills, lonely farmhouses and rows of cypress trees that are lost nell'ondulare a sea of ​​dunes.Places to visit: Church of Sant'Egidio, the Town Hall in Piazza Garibaldi, the Church of Our Lady of Salvation, the Church of St. Augustine.
One can not speak of Montalcino, without naming the Brunello, a prestigious red wine that has put the city in the world. The vineyards, in fact, that accompany the visitor as he ascends to the next town, on either side of the road crown acres and acres of vineyards, which make Montalcino green oasis between the Crete Senesi. The Brunello is made exclusively from the grapes of SangioveseGrosso and have an output of not more than 80 quintals per hectare in specialized culture. The aging profiteth this wine and it is said that it can age up to 50 years, the wife made taste e'comunque accessible to the tenth year. The bottle of Brunello needs special care: setting up "chamber" at least 48 hours before the service and the bottle should be opened at least 2 hours ahead.Another wealth of the hills of Montalcino it is the Moscadello. The wine has a long tradition, is obtained from the white muscat grape. There are two types of sparkling and dessert and it is a dessert wine.



Ecco Montalcino, solitario, adagiato sulla cima di un colle, mentre domina le Valli d'Orcia, dell'Arbia e dell'Ombrone. L'occhiosi perde in un paesaggi fatto di dune, di colori cangianti, dal grigio delle crete alla terra di Siena, per poi ritornare tra le mura.
Dentro le mura troviamo la superba fortezza, l'esile figura del palazzo pretorio, i campanili, le strette vie che scendono ripide per aprirsi a suggestivi spazi aperti che donano un panorama su un paesaggio magico. La città, che si trova a due passi dalla via Francigena, ha saputo conservare l'aspetto medievale che ti riporta indietro nel tempo.
Se vuoi apprezzare questo borgo medievale, non puoi limitarti ad una fugace visita: Montalcino va consumato lentamente per riuscire a godere del suo suo fascino. Devi passeggiare per le viuzze incorniciate dagli orti e dalla terrazze da cui spuntano in primavera ed estate i gerani," ascoltando" gli zoccoli degli antichi cavalieri battere sul selciato, oppure siediti sugli spalti della fortezza immaginando le ansie di una giovane madonna in attesa del suo cavaliere.
E' d'obbligo una tappa a quello che viene considerato un dei pilastri architettonici di Montalcino:il Cassero, che e' un tipico castello-recinto, con forma pentagonale ed una torre ad ogni angolo. Nel cortile della fortezza e' stata allestita un'enoteca, da dove e'possibile salire sugli spalti:da qui si gode un paesaggio fatto di dolci colli, solitari casolari e file di cipressi che si perdono nell'ondulare di un mare di dune.
Da visitare:Chiesa di Sant'Egidio, il Palazzo Comunale inPiazza Garibaldi, la Chiesa della Madonna del Soccorso, la Ciesa di Sant'Agostino.

Non si può parlare di Montalcino, senza nominare il Brunello, prestigioso vino rosso che ha tattico oscure la città in tutto il mondo.sonoi vigneti, infatti che accompagnano il visitatore mentre si sale verso il entro storico; dall'uno e dall'altro lato della strada fanno corona ettari e ettari di vigna, che rendono Montalcino un'oasi verdeggiante tra le crete senesi. Il Brunello viene ricavato esclusivamente dalle uve del SangioveseGrosso e deve avere una resa non superiore agli 80 quintali per ettaro nella cultura specializzata. L'invecchiamento giova a questo vino e si dice che possa invecchiare fino a 50 anni, la moglie resa gustativa e'comunque raggiungibile verso il decimo anno di età. La bottiglia di Brunello ha bisogno di cure particolari: messa a "chamber" almeno 48 ore prima del servizio e la bottiglia deve essere aperta almeno 2 ore avanti.
Un'altra ricchezza delle colline montalcinesi e'il Moscadello. Il vino gode di un'antica tradizione; viene ottenuto dal vitigno moscato bianco. Ce ne sono di due tipi: frizzante e liquoroso ed e' un vino da dessert.

Friday, September 7, 2012

San Galgano

The monumental complex of San Galgano, located in the Siena countryside, between Monticiano and Chiusdino, stands in the center of the valley of the river Merse, a tributary Ombrone, a highly populated land, especially in the Middle Ages, when feudal lords vying for territory south of Tuscany .

The beauty of the area appears to have remained intact over the centuries, the silence and the green spots do not frighten, but they seem to give a sense of peace of the past, the presence of wild boars and other animals do not break this spell.

And this environment so rough and mystical hosted the poetic figure of a hermit, which will be the spark that will give rise to the historical and artistic wonders of the San Galgano.

Galgano Guidotti was a dissolute knight, lived in Tuscany in the XII century. One night San Michele appeared to him in a dream. So he decided not to use the sword to fight and kill and stuck in a rock, where it still is today.

Galgano founded then the beautiful abbey became rich and powerful during the Middle Ages and the Renaissance, much to the envy of the Pope.


 Time is now reduced to ruins great, but his remains still manage to evoke the intense life that took place between the chapter house, cloister and the scriptorium. Of the church are fragments of walls, was robbed and used as a quarry and lead plates that covered the roof were sold, but its charm remains mysterious.

 To pay tribute to Galgano and his sword, we must get to the small hermitage of Montesiepi, where the Monaco retired last year of his life, and where a chapel was built in his memory.






Il complesso monumentale di San Galgano, situato nella campagna senese, fra Monticiano e Chiusdino, sorge al centro della valle del fiume Merse, affluente dell'Ombrone, una  terra altamente popolata, specialmente nel Medioevo, quando potenti feudatari si contendevano il territorio meridionale della Toscana.
La bellezza dei luoghi sembra essere rimasta intatta nei secoli, il silenzio ed il verde delle macchie non impauriscono, ma sembrano dare un senso di pace di altri tempi, la presenza di cinghiali e di altri animali non rompono questo incanto.
E proprio questo ambiente così ruvido e mistico ospitò la figura poetica di un'eremita, che sarà la scintilla che darà origine a quella meraviglia storica ed artistica del complesso di San Galgano.

Galgano Guidotti era un cavaliere dissoluto, vissuto in Toscana nel XII secolo. Una notte gli apparve in sogno San Michele: decise allora di non usare più la spada per combattere ed uccidere e la conficcò in una roccia, dove si trova ancora oggi.
Galgano fondò poi la bellissima abbazia che diventò ricca e potente durante il Medioevo ed il Rinascimento, tanto da suscitare l'invidia del Papa.

Oggi è ridotta ad un rudere grandioso, ma i suoi resti riescono ancora ad evocare la vita intensa che si svolgeva fra la sala capitolare, il chiostro e lo scriptorium. Della chiesa rimangono brandelli di mura; fu depradata ed usata come cava e le lastre di piombo che ricoprivano il tetto furono vendute, ma il suo fascino misterioso permane.
Per rendere omaggio a Galgano ed alla sua spada bisogna però arrivare fino al piccolo eremo di Montesiepi, dove il monaco si ritirò nell'ultimo anno di vita e dove fu costruita una cappella in sua memoria.

Friday, August 24, 2012

Loro Ciuffenna



Loro Ciuffenna is a medieval village located in the province of Arezzo, on the Cassia Vetus and we have news of its existence as early as the second century. B.C. In the Middle Ages passed to Poppi who maintained control until the thirteenth century, when it was also fortified.

There are many historical events related to Loro, including a rebellion against Napoleon.



As soon as you enter to Loro, you are greeted by the roar of the river Ciuffenna, sometimes very loud, which creates small differences and waterfalls. From the main deck, which overlooks the river in fact, you can still see the old mill, which used precisely the power of the river to grind. If you go down to the river, there is a maze of narrow cobbled streets, all lined with stone houses and balconies decorated with colorful flowers and fragrant.

 Loro Ciuffenna is located on the slopes of  Pratomagno, surrounded by olive trees and a lovely countryside and green and offers a picturesque view of the Valdarno. Because of its emphasized position  from Loro you can easily reach many mountain resorts, where three Gorgiti, Chiassaia (where you can enjoy a delicious and crunchy Schiacciata), Poggio di Loro, Montelori, La Trappola, until he could reach with a beautiful and scenic walk the cross on Mount Pratomagno.









Visualizzazione ingrandita della mappa

Loro Ciuffenna è un caratteristico borgo medievale situato in provincia di Arezzo, sulla Cassia Vetus e si hanno notizie della sua esistenza già a partire dal II sec. a.C. In epoca medievale passò ai Conti Guidi di Poppi che ne mantennero il controllo fino al XIII secolo, epoca in cui fu anche fortificato.
Varie sono le vicissitudini storiche legate a Loro, tra cui una ribellione contro Napoleone.

Non appena si entra a Loro, si viene accolti dallo scroscio del fiume Ciuffenna, talvolta anche molto fragoroso, che crea piccoli dislivelli e cascate. Dal ponte principale,che sovrasta il fiume infatti, è possibile ancora vedere il vecchio mulino, che utilizzava proprio la forza del fiume per macinare. Se si scende verso il fiume, si trovano un labirinto di viuzze e stradine acciottolate, tutte fiancheggiate da case in pietra e con balconi adorni di fiori colorati e profumati.

Loro si trova alle pendici del Pratomagno, contornata da campi di olivi ed una campagna incantevole e verdeggiante ed offre un suggestivo panorama sul Valdarno. Proprio per la sua posizione previlegiata, da Loro si possono facilmente raggiungere molte località montane, tre cui Gorgiti, Chiassaia ( dove si può gustare una gustosissima e croccante schicciata), Poggio di Loro, Montelori, La Trappola, fino a poter raggiungere con una bella e panoramica passeggiata la croce sul monte Pratomagno.